BUFALA Una Bibbia Di 1500 Anni Confermerebbe Che Gesù Non Fu MAI Crocifisso, il Vaticano Sotto shock – bufale.net

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Al solito Speed24News, per mano dell’autorevole Speedy Gonzales decide di riciclare una bufala veccchia di almeno 5 anni e riscrivere la teologia mondiale un like alla volta

Con grande costernazione del Vaticano , è stata ritrovata in Turchia una bibbia databile tra i 1500 e i 2000 anni fa, ed è tenuta nel Museo Etnografico di Ankara . Scoperta ma tenuta segreto nel 2000, il libro contiene il Vangelo di Barnaba – un discepolo di Cristo – che dimostrerebbe che Gesù non è stato crocifisso, né era il figlio di Dio, ma un profeta. Il libro chiama inoltre l’apostolo Paolo “L’impostore”. Il libro sostiene inoltre che Gesù ascese al cielo vivo, e che Giuda Iscariota fu crocifisso al suo posto.

Un rapporto della polizia turca dice che la Bibbia è stata sequestrata a una banda di contrabbandieri in un’operazione nell’area del Mediterraneo. La relazione afferma la banda è stata accusata di contrabbando di antichità, scavi illegali e il possesso di esplosivi. Il libro è stato valutato una cifra come 40 milioni di lire turche (circa. 28 mil. Di dollari).

Autenticità
Secondo i rapporti, gli esperti e le autorità religiose di Tehram insistono sul fatto che il libro è originale. Il libro è scritto con lettere d’oro, sulla pelle vagamente-legato in aramaico, la lingua di Gesù. Ma mantiene una visione simile all’Islam, contraddicendo gli insegnamenti del Nuovo Testamento del cristianesimo. Gesù prevede anche la venuta del Profeta Maometto, che avrebbe trovato l’Islam 700 anni più tardi.
Si ritiene che, durante il Concilio di Nicea, la Chiesa cattolica decise i vangeli che formarono poi la Bibbia come la conosciamo oggi, omettendo il Vangelo di Barnaba (tra molti altri) a favore dei quattro vangeli canonici di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Molti testi biblici hanno cominciato ad affiorare nel corso del tempo, compresi quelli del Mar Morto e Vangeli Gnostici; ma questo libro in particolare, sembra preoccupare il Vaticano.

La linea della Chiesa cattolica
Che cosa significa questo per le religioni cristiane di derivazione e dei loro seguaci? Piuttosto fastidiosa come cosa. Il Vaticano ha chiesto alle autorità turche di far loro esaminare il contenuto della bibbia. Ora che il libro è stato trovato, ammetteranno la loro autenticità? Saranno in grado di negare del tutto? Già in passato la chiesa aveva detto che era tutta una “menzogna musulmana”, come ha fatto la rivista “La verità”, nel 2000, lo rifaranno?
Per molti, questo libro è un faro di speranza, e che tutti i testi, il testo soprattutto religiosi, è soggetta a interpretazione.
Che opinione hanno atei / agnostici / pensatori laici? È il vero testo? Falso? È importante? Si spera, questa notizia obbliga i religiosi a porsi domande, invece di puntare il dito o credere ciecamente nel nulla.

Questa intrigante storiella ha tutto quello che serve per essere viralizzata facilmente: un intrigo alla Dan Brown, un po’ di islamofobia buttata nel mix aggratis, una staffilata bipartisan e cerchiobottista sia agli atei che ai credenti, utile per suscitare flames di ogni tipo… ed una bufala mista ad un falso storico, di cui già ci occupammo nel 2015.

La natura di bufala dell’intero testo pseudoBiblico è ben nota almeno dal 2012, data di una compita indagine di Vatican Insider, dalla quale, per cominciare, apprendiamo che il testo “biblico” riporta in Assiro sgrammaticato la nota:

“In nome di nostro Dio, questo libro è scritto dalle mani dei monaci dell’alto monastero a Ninive, nel 1500mo anno di Nostro Signore”

E come, non senza una certo disincanto verso il “mezzo bufalaro” (pronto a diffondere e rendere virale qualsiasi testo possa suscitare la minima attenzione senza farsi ulteriori domande sul suo contenuto) il giornalista del Vatican Insider rileva, un testo del 1500 d.C. dove viene “prevista” la comparsa di un personaggio storico del 630 d.C. non è una profezia: è un’opera di cronaca se non di fiction storica.

Infatti viene rilevato che

Ma non sono questi gli unici elementi di un “caso” che rivela elementi di interesse, sia al momento della sua creazione che adesso, solo alla luce di un atteggiamento poco amichevole nei confronti dei cristiani. Adesso: un buon numero di giornali e mezzi di comunicazione del mondo islamico hanno rilanciato la notizia dicendo che “una Bibbia antica di 1500 anni predice la venuta di Maometto”. A parte l’evidente confusione fra i 1500 anni di antichità,attribuiti dai media, e la data del 1500 dopo Cristo riportata dall’iscrizione in fondo al libro, è chiaro che predire nel 1500 d.C. qualche cosa che è avvenuto nel 630 d.C non è una grande profezia. E c’è allora da chiedersi perché l’opinione mediatica islamica è così pronta ad avallare quello che appare a tutti gli effetti un errore grossolano; gradevole però per i seguaci dell’islam, che da sempre sostengono che Gesù, Issa, era il predecessore del “Sigillo dei profeti”.

Una lunga serie di errori grossolani punteggiano il testo. Contraddizioni dottrinarie rispetto a tutte e tre le “Fedi del Libro” simultaneamente, come l’introduzione teologica di “Nove cieli, di uno è il paradiso”, teoria sconosciuta al Cristianesimo, all’Ebraismo e persino al Corano (dove si parla di sette cieli), e più affine alla complessa cosmogonia dell’eroe dei film e dei fumetti Thor (ispirato, peraltro, da un dio norreno…), l’uso della libbra, unità di misura nota in quelle terre nel Medioevo come unità di misura, nonché la curiosa teoria secondo cui in una Palestina popolata da duecentomila persone circa insisteva una forza militare di seicentomila persone divise in tre armate diverse.

Il testo è quindi una bufala d’epoca medioevale, ripulita e rimessa in luce nell’era moderna, e finita in mano a bufalari e viralizzatori che ne hanno fatto il loro Graal acchiappaclick personale.