ACCHIAPPALIKE E DISINFORMAZIONE “Se diamo la cittadinanza agli immigrati eviteremo attentati! Non capisco perché gli italiani fanno resistenza”

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Inews24.it è una realtà oltremodo attiva ed esemplare nel panorama della disinformazione diffusa in rete con strategia acchiappalike. Gli autori, pifferai condottieri di intolleranza a macchia d’odio, creano contenuti ad hoc nella consapevolezza che i loro lettori non apriranno i loro contenuti ma si fermeranno alla copertina. È ciò che accade con un video pubblicato ieri, 17 agosto 2017, sulla loro pagina Facebook. Non incorporeremo il loro post in quanto non vogliamo renderci responsabili di un flusso di visite presso la loro sede. Lo faremo, piuttosto, con il video originale di proprietà dell’Agenzia Vista, caricato al principio su YouTube il 18 dicembre 2014:

Inews24.it – nome scelto per ingannare i lettori con una combinazione che richiami, sottilmente, alle testate ufficiali nazionali – ritaglia il video dell’Agenzia Vista per nasconderne il logo e apporre, al suo posto, il proprio. Nel farlo aggiunge una didascalia scritta interamente in maiuscolo:

Ecco la soluzione della Boldrini..SE DIAMO LA CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI LORO SI SENTIRANNO PIU’ ITALIANI E COLLABORERANNO CON IL PAESE!
MANDIAMOLA SUBITO A CASA! CONDIVIDI!!!

La reazione dei lettori è scontata e vi abbiamo riportato due esempi nella nostra immagine di copertina. Vi trascriviamo, di seguito, le parole che Laura Boldrini pronuncia nel video:

Noi italiani non ci sentiremmo meno italiani con una legge sulla cittadinanza, e chi vive in Italia abitualmente si sentirebbe più incluso nella nostra società e più partecipe di un progetto sociale e politico. Dunque, io oggi ho difficoltà a capire perché ci possa essere una resistenza a concepire una legge che non sia solamente basata sullo ius sanguinis, che va pur bene, ma anche sullo ius soli.

In nessun periodo del discorso Laura Boldrini ha parlato di una mossa per evitare attentati, affermazione che gli autori di Inews24.it le attribuiscono nell’header e nel footer del video. Il post è creato esclusivamente perché alcuni lettori perdono ogni contatto con la realtà quando sentono nominare lo Ius Soli, che ricordiamo essere in attesa di esame dal Senato (Il Post).

C’è di più. Gli autori dell’odio fanno un chiaro riferimento all’intervento di Laura Boldrini a Polignano a Mare del Luglio 2017, in occasione dell’evento “Il libro possibile” e di cui abbiamo parlato in questa nostra analisi pubblicata il 10 agosto. In quella circostanza, la Boldrini disse:

Lo Ius Soli Temperato e lo Ius Culturae riguardano giovani che sono o nati in Italia o hanno fatto un corso di studi in Italia. Ragazzi e ragazze che non hanno altro Paese di riferimento o sono nostri cittadini o non sono. Ragazzi che se noi teniamo ai margini li faremo diventare peggiori, tireremo fuori il peggio sentimento fuori da loro: quello dell’esclusione, dell’essere messi da parte, del sentirsi rifiutati. Abbiamo bisogno di questo? Abbiamo bisogno di persone che si sentono rifiutate e che si sentono in diritto di danneggiare perché rifiutate? Io penso di no. Io penso che dare la cittadinanza a qualcuno significa invitarlo a far parte di una comunità, condividere un percorso.

Ovviamente, queste parole erano state interpretate dallo staff di Basta Ingiustizie come un ricatto lanciato contro gli italiani, non esattamente – come sarebbe stato meglio intendere – come un invito a riflettere sul risentimento che potrebbe scaturire in seguito al rifiuto di un’accoglienza e di un’integrazione. Parole che troppi (intenzionalmente) fraintendono, ma è fuori dal nostro potere. Più o meno.

La stessa opera è messa in atto da Inews24.it, che in realtà crea dei post-esca per attirare più utenti possibili e farli confluire nel gruppo Facebook ufficiale che non nomineremo. Il bait, in sostanza, si compone come l’ennesima elemosina di like e di odio. Il “condividi” è imperativo, per un’utenza passiva e obbediente.

Laura Boldrini non parla dello Ius Soli come soluzione al rischio attentati. Le parole all’interno del video sono altre: quelle di un altro intervento a sua volta travisato dagli “indinniati” violenti e idrofobi.

Per un’elemosina di like.